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Appalti e distretti industriali: un’indagine empirica in Emilia-Romagna

La relazione tra il fenomeno dei distretti industriali e quello degli appalti endo-aziendali non è stata a oggi investigata da alcuno studio né in Italia né all’estero; essa non è in particolare oggetto di rilevazione e trattazione in nessuna statistica o rapporto ufficiale prodotto dall’ISTAT.

 

E invero proprio il fenomeno degli appalti endo-aziendali, quale nuova forma tipica assunta dai processi di esternalizzazione nell’arco degli ultimi vent’anni, è intervenuto a complicare ulteriormente la già complessa questione dell’individuazione statistica dei distretti quale unità di analisi e di policy, questione oggetto di dibattito molto prima dell’approvazione della Legge n. 317/1991.

 

La metodologia impiegata dall’ISTAT per l’individuazione dei distretti si basa attualmente sul numero degli addetti delle unità locali classificate con un determinato codice ATECO e aventi sede in un determinato territorio.

 

Tale scelta metodologica fa sì che la qualificazione di un territorio come “distretto” sia suscettibile di essere distorta dal fenomeno degli appalti endo-aziendali.  Ciò in ragione della “perdita statistica” di addetti che si verifica a causa di un’esternalizzazione – quale l’appalto di una parte più o meno consistente del ciclo produttivo aziendale – posta in essere da un’impresa committente, che mantiene la propria specializzazione, qualora l’azienda appaltatrice abbia una diversa specializzazione e/o la propria sede fuori dal perimetro territoriale del distretto.

 

A parità di altre condizioni, i territori ove le imprese di un determinato settore di specializzazione manifatturiera fanno maggior ricorso allo strumento dell’appalto endo-aziendale, sono pertanto suscettibili di non essere (più) riconosciuti come “distretti industriali”, con la conseguente esclusione dalle agevolazioni previste dalla normativa in vigore.

 

A fronte della criticità così evidenziata, la presente survey si pone quale obiettivo la stima quantitativa della distorsione del reale occupazionale e produttivo delle industrie di specializzazione nei distretti o ex distretti dell’Emilia-Romagna, attraverso la rilevazione di dati sul ricorso all’appalto interno da parte di queste ultime. Ciò allo scopo di mettere a punto una possibile nuova metodologia di individuazione dei “distretti”, comprensiva di indicatori sia quantitativi sia qualitativi.

 

I risultati parziali e definitivi della survey saranno scaricabili qui.