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I pericoli del gioco d’azzardo nell’era digitale. Strategie di prevenzione e azioni di contrasto

Giornata di studi online a cura del CRID, Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità di Unimore, in collaborazione con Fondazione Marco Biagi e Centro interuniversitario Game Science Research Center, e con il patrocinio e il contributo del Comune di Modena nell’ambito del bando per la promozione della legalità e della cittadinanza responsabile.

PROGRAMMA

Lunedì 14 dicembre 2020

15.30-15.40 Saluti istituzionali


Ass. ANDREA BOSI, Assessorato alla Legalità del Comune di Modena
Prof. GIANLUCA MARCHI, Prorettore Unimore

15.40-16.40 Formazione e prevenzione. Una sfida per le istituzioni, la società, il territorio


Moderatrice:
Prof.ssa CLAUDIA CANALI, CRID – Unimore, Comitato Scientifico Game Science Research Center – Unimore
Prof. SIMONE SCAGLIARINI, Fondazione Marco Biagi, CRID – Unimore
Prof. GIANLUIGI FIORIGLIO, Officina informatica del CRID – Unimore
Dott.ssa GIULIA MIGNECO, Responsabile della Comunicazione Avviso Pubblico Modena

16.40-17.40 Informare per conoscere. L’Azzardo Patologico e le giovani generazioni


Moderatrice
: Prof.ssa TINDARA ADDABBO, Fondazione Marco Biagi, CRID, Comitato Scientifico Game Science Research Center – Unimore
Dott.ssa GIORGIA PIFFERI, AUSL Modena
Dott.ssa PAMELA BUSSETTI, Federconsumatori Modena
Dott. ANDREA LIGABUE, Comitato Scientifico Game Science Research Center – Unimore

Presentazione del progetto

I pericoli del gioco d’azzardo nell’era digitale. Strategie di prevenzione e azioni di contrasto, è un progetto avviato insieme dal CRID e dalla Fondazione Marco Biagi che si propone di sviluppare una campagna di prevenzione e sensibilizzazione a contrasto del fenomeno del gioco d’azzardo patologico nel territorio modenese ed emiliano-romagnolo, consolidando una rete di stakeholder in grado di condurre un monitoraggio permanente sul fenomeno e sui suoi sviluppi nell’era digitale.

Il progetto è stato elaborato dal Gruppo di lavoro sul gioco d’azzardo patologico del CRID e coordinato dalla Dr.ssa Serena Vantin, assegnista di ricerca Unimore e responsabile-scientifico organizzativa del CRID.

Il gioco d’azzardo è, almeno apparentemente, condannato dal legislatore: nell’ordinamento italiano, l’esercizio e la partecipazione a giochi d’azzardo sono infatti sanzionati penalmente (artt. 718 e 720 c.p.). Questo approccio è dovuto al fatto che si tratta di un fenomeno che può diventare patologico e può implicare disturbi psichiatrici con gravissime conseguenze di carattere economico e sociale su famiglie e soggetti più vulnerabili come i minori.

Ciò nonostante, la normativa vigente ammette il gioco con vincita in denaro con alcuni precisi limiti e modalità: ai giochi gestiti dallo Stato si affiancano quelli gestiti da soggetti privati spesso in sale giochi, sale slot, bar e tabaccherie.

Peraltro, l’intero settore del gioco d’azzardo è fortemente interessato dall’evoluzione tecnologica: si consideri ad esempio che nel periodo di lockdown del 2020 studi dimostrano che il numero di giocatori, e di malati “di gioco”, è sensibilmente cresciuto.

Le Amministrazioni locali hanno adottato azioni per contrastare il fenomeno, affiancate anche da politiche di prevenzione di carattere regionale. Questi sforzi normativi hanno condotto a un recente mutamento della giurisprudenza, che, in tempi recenti, ha ricevuto l’avallo dalla Corte costituzionale. In tale cornice, anche lo Stato ha iniziato ad adottare misure di prevenzione in collaborazione con le autonomie territoriali, come quelle contenute nel cd. “Decreto dignità”.

La Giornata di studi si svolgerà in diretta streaming sulla piattaforma Teams. Dopo l’iscrizione, si riceveranno il link e le istruzioni per l’accesso.