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I pericoli del gioco d’azzardo nell’era digitale. Strategie di prevenzione e azioni di contrasto al tempo della pandemia (e oltre)

ISCRIZIONI CHIUSE

Data: 4 Marzo 2022, ore 10:30

Scadenza iscrizioni: 4 Marzo 2022, ore 10:30

Venerdì 4 marzo 2022 dalle 10.30 alle 12.30 si terrà un seminario sul tema dei pericoli del gioco d’azzardo nell’era digitale, organizzato dalla Fondazione Marco Biagi e CRID Unimore, con il sostegno del Comune di Modena nell’ambito del “Bando per la promozione della legalità e della cittadinanza responsabile”.

La relazione introduttiva del seminario sarà a cura del Dott. Carlo Chiappinelli, Presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti.

L’evento prende spunto dagli Atti del Seminario “I pericoli del gioco d’azzardo nell’era digitale. Strategie di prevenzione e azioni di contrasto” (dicembre 2020) pubblicati, a cura di Serena Vantin, nella collana “Diritto e vulnerabilità – Studi e ricerche del CRID” diretta da Gianfrancesco Zanetti e Thomas Casadei (Giappichelli, 2021).

Il Seminario si svolgerà a distanza in live streaming tramite Microsoft Teams. Per ricevere il link di accesso è necessario iscriversi tramite il modulo a lato.

Abstract del seminario

L’abuso da gioco d’azzardo è un disturbo psicologico, che è stato inquadrato nella categoria delle dipendenze comportamentali e ha importanti ricadute sia dal punto di vista della salute sia da quello economico.

La risposta dell’ordinamento giuridico italiano è, però, ambigua: da un lato, e da tempo, il gioco d’azzardo assume rilevanza penale (artt. 718, 720 e 721 c.p.); dall’altro, in tempi più recenti, si è stratificata una specifica disciplina in materia di gioco, con vincite in denaro qualificato come lecito, che però non mette al riparo dalle sue derive patologiche (art. 10 TULPS) ed anzi il gioco d’azzardo patologico ha registrato un clamoroso aumento.

L’emergenza sanitaria COVID-19 ha peraltro ulteriormente accresciuto il ricorso al gioco online portando il diritto a confrontarsi con nuove e diverse questioni: l’ubiquità, la deresponsabilizzazione del giocatore, l’oscurità del codice informatico (c.d. fenomeno della black box), l’anonimato e le loot box.

Di recente sul tema è intervenuta la Corte dei conti, tramite la relazione sul “Fondo per il gioco d’azzardo patologico “ del 30 dicembre 2021, evidenziando la necessità di un bilanciamento tra obiettivi di natura contabile e finanziaria, connessi alla certezza e disponibilità dell’Erario delle entrate derivanti dal gioco – anche attraverso l’implementazione del sistema di controllo e il rafforzamento dell’apparato sanzionatorio – e obiettivi di tutela della salute dei giocatori, attraverso vari strumenti quali ad esempio: il dimensionamento dell’offerta, la verifica periodica dei requisiti dei concessionari e il divieto assoluto di pubblicità.

Insomma, se il miglioramento della salute del bilancio pubblico non è sempre garantito, il peggioramento di quella degli utenti, che pure grava sulla spesa assistenziale e sanitaria, è un problema certo, con il quale è imprescindibile confrontarsi.

Leggi il programma del seminario

Saluti istituzionali

Gianluca Marchi, Prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Andrea Bosi, Assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzione e decoro della città, Centro storico, Politiche per il lavoro e la legalità, Comune di Modena

Introduce e coordina

Simone Scagliarini, Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico, Coordinatore scientifico Osservatorio Privacy Fondazione Marco Biagi, Unimore

Interviene

Carlo Chiappinelli, Presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo, Corte dei Conti

Ne discutono

Serena Vantin, Ricercatrice di Filosofia del diritto, Università degli studi di Bologna e componente del Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (CRID), Unimore

Gianluigi Fioriglio, Ricercatore di Filosofia del diritto e componente del Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (CRID), Unimore


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