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Ricerca

Fondazione Marco Biagi promuove, grazie al suo gruppo di ricercatori e con il supporto dei docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, attività di ricerca, nazionale e internazionale nell’ambito delle relazioni di lavoro attivando partnership con imprese ed istituzioni, partecipando a bandi di finanziamento comunitari e nazionali, svolgendo funzioni di progettazione, coordinamento e di gestione di progetti di ricerca.

 

Uno degli obiettivi principali è di avvicinare l’università al mondo economico-produttivo candidandosi a diventare uno strumento agile per accedere alle competenze scientifiche dell’università e il punto di incontro tra la cultura e la capacità di fare ricerca dell’università, le esigenze delle imprese e più in generale della società.

 

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Alcuni temi di ricerca
Contrattazione collettiva

La linea di ricerca è dedicata all’indagine delle dinamiche della contrattazione
collettiva, spaziando dai profili strutturali a quelli contenutistici, a livello nazionale,
transnazionale e comparato. Particolare attenzione viene dedicata allo sviluppo di
metodologie interdisciplinari di analisi e valutazione dei contratti collettivi e al ruolo
della contrattazione decentrata, in chiave giuridica, organizzativa ed economica.

 

  • Mappatura della contrattazione collettiva: attori, relazioni tra livelli,
    evoluzione contenutistica, efficacia ed effettività;
  • Metodologie di analisi dei contratti collettivi;
  • Corretta applicazione dei contratti collettivi, interpretazione e benchmarking;
  • Funzioni e dinamiche della contrattazione decentrata;
  • Contrattazione collettiva, welfare aziendale e bilateralità;
  • Contrattazione collettiva e trasformazioni del lavoro
  • Contrattazione collettiva e politiche pubbliche: disegno e valutazione.
Lavoro e impresa

La linea di ricerca indaga le dinamiche dell’impresa e del lavoro con strumenti di
analisi multidisciplinare, interdisciplinare e transdisciplinare, con l’obiettivo di svilupparne una visione integrata e applicarla, in particolare, all’indagine di fenomeni poco studiati e/o ancora poco compresi così come dei fenomeni emergenti del mercato del lavoro, nonché al disegno e alla valutazione delle politiche pubbliche.

 

  • Catena del valore, filiere, integrazione verticale e orizzontale, meccanismi di
    coordinamento tra imprese: istituiti giuridici, modelli e assetti organizzativi;
  • Appalti privati, distacco, subfornitura, distretti, contratti di rete;
  • Contratti di lavoro tipici e atipici, flessibilità oraria, salariale, funzionale e del
    luogo di lavoro, subordinazione e autonomia;
  • Gestione delle fluttuazioni produttive, delle crisi e delle ristrutturazioni
    aziendali;
  • Turnover, posti vacanti, flussi migratori e disoccupazione;
  • Qualità del lavoro, sostenibilità, buone prassi e strumenti di certificazione
    volontaria;
  • Politiche del lavoro e politiche pubbliche, disegno e valutazione, regolazione,
    assicurazioni sociali, ammortizzatori sociali, flexicurity.
Performance management

In questo segmento si studiano, con strumenti interdisciplinari, le caratteristiche e l’evoluzione dei sistemi e le pratiche di valutazione della prestazione lavorativa (performance management) in uso presso le imprese, nell’ipotesi che essi rappresentino un oggetto di indagine elettivo per la comprensione della trasformazione digitale del (le relazioni di) lavoro e dell’organizzazione, a diversi livelli di analisi (disegno organizzativo, configurazione spazio-temporale della prestazione lavorativa, linee di tendenza nei modi di lavorare e dirigere il lavoro richiesti nelle organizzazioni in corso di trasformazione digitale).

 

  • Performance Management: caratteristiche, finalità, funzionamento e valutazione di buone prassi
  • Performance Appraisal, dinamiche retributive e impatto di genere
  • Performance Management e stress lavorativo
  • Performance Appraisal/Management e innovazione al lavoro
  • Equità percepita di sistemi di performance management
  • Performance management e azione manageriale/leadership
  • Performance management and HR development
  • Ruolo della dimensione collettiva nella valutazione e gestione della prestazione lavorativa
Relazioni industriali transnazionali

L’area di ricerca è dedicata allo studio delle relazioni industriali come metodo di regolazione e governo condiviso dei rapporti di lavoro. Oggetto di analisi sono, in particolare, gli effetti dell’integrazione sovranazionale degli ordinamenti (Unione europea, Consiglio d’Europa) sui sistemi nazionali di relazioni industriali, il ruolo delle multinazionali come autonomi centri di giuridificazione delle relazioni di lavoro e il confronto tra sistemi nazionali, anche nella prospettiva della mobilità transnazionale dell’impresa.

 

  • Strumenti e istituti delle relazioni industriali (contrattazione collettiva, informazione e consultazione, sciopero) come diritti fondamentali dei lavoratori: Convenzione europea dei diritti dell’uomo e Carta dei diritti fondamentali UE.
  • Organismi di rappresentanza aziendale, funzionamento e contenuti della contrattazione collettiva, partecipazione dei lavoratori nei Paesi europei ed extraeuropei.
  • La disciplina europea dei diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori e la sua attuazione negli Stati membri: Comitati Aziendali Europei, Società Europea, fusione transnazionale tra imprese.
  • Relazioni industriali e impresa transnazionale: european e global framework agreements.
Saluta e sicurezza sul lavoro

La linea di ricerca affronta il tema della salute e sicurezza sul lavoro in relazione, da un lato, alle scelte di organizzazione del lavoro entro e attraverso i confini organizzativi e, dall’altro, in rapporto agli strumenti di tutela ordinamentale, guardando con particolare attenzione ai rischi e agli assetti organizzativi cosiddetti emergenti, quali lo stress lavoro-correlato e il lavoro in appalto, nonché al loro impatto sul sistema assicurativo. La linea di ricerca è in particolare sviluppata attraverso progetti di ricerca e ricerca-intervento elaborati in collaborazione con aziende private e pubbliche di qualsiasi dimensione e finalizzati alla co-progettazione, monitoraggio e valutazione delle misure di prevenzione.

 

  • Salute e sicurezza delle persone al lavoro: scelte organizzative che configurano condizioni di rischio per la salute (benessere fisico, sociale e mentale), anche alla luce della trasformazione digitale del lavoro in vari settori di attività economica;
  • Valutazione dei processi lavorativi ai fini della prevenzione dei rischi legati allo stress lavorativo e il miglioramento dell’efficacia organizzativa: approccio interdisciplinare, impiego di tecniche qualitative e quantitative di analisi di dati oggettivi e soggettivi, approccio partecipato per la prevenzione dei rischi alla fonte, l’identificazione e manutenzione nel tempo di un programma personalizzato di misure organizzative di prevenzione primaria, come previsto dalle norme giuridiche che disciplinano la materia;
  • “Rischi specifici” delle imprese lavoranti in appalto: concettualizzazione e modellizzazione teorica, metodologie di analisi empirica e sperimentale della salute e sicurezza negli appalti, appalti e infortuni, appalti e malattie professionali, valutazione del rischio, disegno e valutazione delle misure di prevenzione nelle imprese lavoranti in appalto, valutazione dell’impatto differenziale delle politiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro sulle imprese lavoranti in appalto;
  • Valutazione del rischio, disegno e valutazione delle misure di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • Sistemi di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, disegno e valutazione delle politiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Trasformazione digitale del lavoro

In questo segmento si indaga, con strumenti interdisciplinari, come le imponenti trasformazioni tecnologiche degli ultimi anni – in particolare Industria 4.0 e l’avvento delle cosiddette “piattaforme digitali” - abbiano mutato gli scenari dell’organizzazione del lavoro, facendo emergere nuove problematiche e nuove esigenze di regolazione e tutela degli interessi delle imprese e dei lavoratori.

 

  • Gestione delle risorse umane, tecnologie digitali di organizzazione e controllo della prestazione lavorativa e poteri del datore di lavoro.
  • Qualificazione dei rapporti di lavoro, algoritmi e tutela dei lavoratori (riservatezza, non discriminazione).
  • Sicurezza dell’ambiente di lavoro, prevenzione dei rischi e tutele previdenziali nell’economia digitale.
  • Conversione digitale dell’impresa e gestione delle dinamiche occupazionali.
  • L’impatto della trasformazione digitale sull’identità e la rappresentanza del lavoro e sulle relazioni industriali.
Welfare aziendale

In questo ambito si studiano gli strumenti contrattuali e organizzativi finalizzati al miglioramento del benessere dei lavoratori e alla loro protezione dai rischi sociali, con particolare riguardo alla conciliazione vita-lavoro, nel quadro delle politiche di incentivazione alla produttività aziendale.

 

  • Welfare aziendale e modelli di regolazione del lavoro, tra benessere dei lavoratori, efficienza dell’organizzazione produttiva e libertà di scelta.
  • Analisi delle interconnessioni tra welfare aziendale e flessibilità del lavoro: flexitime, permessi e congedi, lavoro agile.
  • La disciplina fiscale del welfare aziendale: erogazioni patrimoniali, servizi alla persona e incentivi alla produttività d’impresa.
  • Il ruolo e i contenuti della contrattazione collettiva (anche in prospettiva comparata) in tema di welfare e produttività del lavoro.
  • Confronto tra modelli di welfare aziendale e valutazione delle buone prassi.

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